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giovedì 14 maggio 2015

Samsung Galaxy S6: potente si, ma non innovativo


        

Puntualissima come ogni anno Samsung ha rilasciato il suo nuovo top di gamma, il Galaxy S6, che si presenta anche nella versione EDGE (come il Note4).
A livello hardware sicuramente la novità è il processore Octacore a 64bit, con l'aggiunta di 3Gb di RAM (uno in più rispetto all'S5).
Lo schermo rimane invece come il suo predecessore da 5.1 pollici (scelta forse azzeccata), ma con una risoluzione migliore che permette una maggior definizione e dettagli.

Migliorata l'apertura della fotocamera posteriore la quale rimane comunque da 16Mp, al contrario di quella anteriore che passa da 2Mp a 5Mp.
La memoria interna si presenta da 32 o 64 GB, purtroppo non espandibile e questa non è sicuramente una mossa che farà felice la maggiore parte degli utenti.
Rispetto all'S5 le misure cambiano di poco e il nuovo modello è più "ristretto" di soli 2mm; il peso passa invece da 145 a 138 grammi.

Come sistema operativo si presenta con la versione 5.0 del nuovo Lollipop, ma sempre con la TouchWiz personalizzata Samsung.
Sicuramente questo terminale è molto più veloce e performante di molti top di gamma presenti ora sul mercato, ma non porta niente di veramente innovativo a livello hardware e software.

La personalizzazione dei menù è ormai la stessa da anni e l'utente a mio parere preferisce provare qualcosa di nuovo anche se "costretto" a scegliere uno smartphone meno potente.
Non sarebbe forse il caso che Samsung si prenda una pausa e pensi a qualcosa di veramente innovativo e interessante per stupire tutti noi (viste anche le basse vendite del S5), invece che cercare un'inutile concorrenza?

Foto di copertina presa da www.samsung.com

mercoledì 18 febbraio 2015

Huawei Ascend Mate 7: arrivano i cinesi!


        

Samsung Note 4? Apple iPhone 6 Plus? No, Huawei Ascend Mate 7. E' questo il nuovo phablet che si fa largo prepotentemente tra i top di gamma.
La casa cinese ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 2 anni e  con questo nuovo dispositivo ha raggiunto il picco definitivo (anche se ci sono già novità all'orizzonte).
Huawei sta puntando tutto sull'XL, o meglio dire sull'XXL visto che il Mate 7 ha uno schermo da 6 pollici (1920 x 1080 la risoluzione). 
Vediamo insieme le caratteristiche che lo rendono un ottimo prodotto:
- bel design, maneggevole nonostante le dimensioni, profilo sottile con inserti in alluminio e display che occupa praticamente quasi tutta la parte frontale
- processore octa core da 1.7 Ghz con 2 GB di Ram (3 GB per la versione gold) e memoria da 16 GB espandibile (32GB per il gold)
- fotocamera retro da 13 Megapixel con flash, frontale da 5 Megapixel
- batteria dalla durata impressionante, ben 4100 mAh
Android 4.4 con la nuova interfaccia Emotion UI 3.0 per un uso sempre più piacevole
- nuove lettore d'impronte presente sul retro che, a quanto risulta dalla prova degli esperti, batte alla grande quello dell'iPhone.

Provato per circa 10 minuti, questo nuovo phablet mi ha abbastanza soddisfatto sia per la rapidità del software (nessun lag tra cambi menù o interruzioni della tastiera) sia per la non troppa scomodità nel tenerlo in mano, nonostante le generose dimensioni.
Ovviamente servirebbero molti più giorni di utilizzo per dare una risposta più convincente alla domanda: "lo comprerei?". 
Di sicuro il prezzo (tra i 400€ e i 500€ per la versione da 16GB) sono un'ottima arma a favore di Huawei, visto il costo dei suoi concorrenti molto più famosi.

Foto di copertina presa da www.notebookcheck.net

giovedì 18 dicembre 2014

Sony Smartband, una piccola utilità al tuo polso

                                     
       
Uno degli oggetti di spicco di questo 2014 è sicuramente il bracciale contapassi. O meglio, l'idea principale per cui è nato era sicuramente quella di monitorare l'attività fisica delle persone, in realtà le varie case produttrici si sono sbizzarite e hanno inserito varie funzioni, le quali hanno reso questo oggetto molto interessante e utile nella vita di tutti i giorni.
Il bracciale di cui vi voglio parlare, perchè da me acquistato e tuttora in uso, è lo Smartband SWR10 della Sony.
Le parti di cui è composto sono semplicemente 2: il cinturino (con colori intercambiabili) è l'unità principale la quale stabilisce la connessione con lo smartphone e si occupa di registrare tutte le nostre attività.

Inizialmente lo avevo acquistato proprio per monitorare la mia attività fisica: passi fatti in una giornata, calorie bruciate e ore dedicate al sonno.
Successivamente il suo utilizzo si è decisamente ampliato per due principali ragioni: posso lasciare il cellulare silenzioso e posso evitare di puntare la sveglia al mattino (anche se in realtà lo faccio lo stesso per una maggior sicurezza personale, non legata all'ottimo funzionamento dello smartband).
Per fare tutto ciò avrete bisogno di uno smartphone Android (aggiornato al 4.4) e di due app scaricabili dal playstore (Smartband SWR10 per la connessione e Lifelog per monitorare l'attività giornaliera e notturna). Ovviamente il bluetooth è indispensabile.
Analizziamo velocemente i due punti chiave del mio uso quotidiano: grazie alla funzione "notifiche" è possibile collegare il bracciale a tutte le applicazioni che le ricevono (come ad esempio a sms, whatsapp, mail) e ogniqualvolta ne arriverà una, lo smartband vibrerà per farvelo sapere; lo stesso funziona con le chiamate in arrivo, dove la vibrazione sarà però più continua. Con questa utilissima funzione, non avrete più bisogno di una suoneria e non dovrete più ricordarvi di mettere il telefono silenzioso quando sarete in qualche luogo particolare.
La seconda utilità è quella del "risveglio intelligente"; basterà impostare l'orario in cui vorreste alzarvi e lui, nel momento in cui percepisce la vostra fase di sonno leggero (in un range pre impostato di 10min dall'orario di sveglia da voi deciso), vi sveglierà con una continua vibrazione. Addio sveglia malefica!!!

A dire il vero ci sono altre funzioni, come ad esempio associare il tocco del bracciale all'avvio del lettore multimediale o della fotocamera, però non le ho ancora approfondite.
La batteria dura 5 giorni e per ricaricarlo basta 1 ora e un semplice cavo usb (già incluso nella confezione).
Lo consiglio? Decisamente si. Il prezzo non è proibitivo (circa 70€), anzi è molto meno rispetto ad un suo concorrente come il Jawbone Up, le sue funzioni intelligenti vi aiuteranno nella vita di tutti i giorni e potrete controllare quotidianamente se le vostre ore di sonno saranno state sufficienti e se avrete camminato abbastanza.

Foto di copertina presa da : forum.xda-developers.com


lunedì 3 novembre 2014

Samsung Galaxy Note 4: la prova

   
    
A due settimane dall'uscita ufficiale del Samsung Galaxy Note 4, e dopo qualche difficoltà iniziale nel reperirlo, finalmente sono riuscito a provare con mano tutta questa tecnologia in apparenza senza difetti.

Le mie prime impressioni sono:

- Leggerezza del terminale, nonostante le dimensioni non certo ridotte.

- Schermo Quad HD Super Amoled promosso a pieni voti grazie all'intensità e vivacità dei colori unica in ogni app.

- S-pen dotato effettivamente di una precisione di grande livello. Permette una scrittura scorrevole e realistica aprendo definitivamente le porte alla firma digitale.

- Velocità di risposta del touchscreen ottima e scorrevolezza nei menù rapida e senza intoppi.

- Fotocamera migliorata rispetto al suo predecessore grazie all'aggiunta dello stabilizzatore ottico d'immagine e nuove opzioni di scatto facilitate come quelle già viste nei Galaxy di ultima generazione.

- Funzione di utilizzo ad una sola mano per facilitare l'uso anche in situazioni quotidiane in cui l'S-pen è d'impiccio. O in alternativa se siete una gentil pulzella dalle mani piccole e affusolate.

- Maggior rapidità di connessione, dal Bluetooth al wi-fi passando per LTE del mobile, in modo semplice e scorrevole.

Insomma Samsung Galaxy Note 4 dimostra di essere un phablet pensato per chi vuole essere sempre al passo con la tecnologia e usa il telefono come vero alleato di tutti i giorni, indipendentemente dalle sue misure extra-large.

Consiglierei questo acquisto? Decisamente si a chi possiede uno smartphone ormai datato (purtroppo anche se solo di 2 anni) e vuole cambiare il suo modo di navigare e connettersi agli altri.
Non lo consiglierei, invece, a chi non ama navigare spesso con il cellulare e a chi normalmente utilizza giá un phablet XL, come ad esempio il Galaxy Note 3.

Voi invece cosa ne pensate? Lo avete testato con mano?





domenica 12 ottobre 2014

IPhone 6 Plus: casa Apple si adegua all'XXL




Con qualche anno di ritardo e modelli troppo simili tra loro, la casa di Cupertino finalmente entra di prepotenza nel mercato dei phablet con il nuovissimo iPhone 6 Plus. Nuovi processore e coprocessore di movimento, nuovo sistema operativo, ma soprattutto quello che la maggior parte dei fan dell'iPhone si aspettavano ormai da tempo: uno schermo più grande da 5,5".

Da sempre Apple è maestra nel far diventare hardware e software un'unica cosa e con questo nuovo modello la navigazione, l'utilizzo di app e la creazione di foto e video renderanno l'esperienza dell'utente ancora più entusiasmante. Ottimo design, velocità strepitosa (anche nelle connessioni) in versione HD e molto più grande per far immortalare i momenti che contano esattamente come si vede negli spot che seducono tutti gli utilizzatori. 

Formato XXL e nuova terra da esplorare però, iPhone 6 plus rimane comunque uno smartphone per entusiasti di tecnologia e "fashion digital" piuttosto che esperti e pseudo nerd. L'azienda di Cupertino rimane,infatti, ancora attaccata alla sua tradizione e crea un phablet "chiuso" e poco personalizzabile per chi come me ama smanettare e modificare l'impossibile. Una tendenza che è dura a far capire a casa Apple, nonostante Samsung e Android si spingano sempre più verso l'apertura. 

Quante release, numeri e lettere ci vorranno prima che Apple entri in quest'ottica? Oppure non lo farà mai e semplicemente cambierà il mondo XXL come suo solito? Nell'attesa godiamoci i 5,5" e lo spot d'ingresso in questo mondo firmato Apple.



sabato 11 ottobre 2014

Samsung Note 4: finalmente sul mercato



Dopo la presentazione ufficiale all'IFA 2014 di Berlino, il Samsung Galaxy Note 4 debutta finalmente anche sul mercato pronto a sbaragliare la concorrenza.
Si pensava che Samsung avesse intenzione di anticipare l'uscita visto il boom del suo nuovo vero rivale, ossia l'iPhone 6 plus, invece abbiamo dovuto attendere fino ad oggi per mettere mano sul phablet della casa coreana.

Diverse le novità proposte: design, fotocamera (da 16mpx ma con in più lo stabilizzatore ottico rispetto al suo predecessore), schermo QHD e il nuovo S-pen con 2048 livelli di pressione, addirittura il doppio rispetto al Galaxy Note 3.

Con il Note 4 Samsung spera di far ripartire le vendite, in calo secondo le stime di giugno dovute al presunto flop del Galaxy S5. Come se non bastassero i problemi legati alla commercializzazione dei propri prodotti la nota casa deve contrastare le incredibili vendite dell'iPhone 6 plus, entrato alla grande nel mercato dei phablet.

Sicuramente in molti si fionderanno all'acquisto di questo gioiello vista la nota "apertura" di Android e cioè la possibilità di poter modificare ogni singolo particolare secondo le proprie esigenze e stile.
Per le critiche, aspetterò di averlo fisicamente in mano per trovare possibili difetti che a prima vista non esistono (ma che sicuramente ci saranno).

Nel frattempo godetevi il video di introduzione by Samsung




Foto di copertina presa da: www.megatechnews.com